Certificazioni per le misurazioni streaming: tra mito e realtà

Risale al 17 febbraio la notizia che AdsWizz, leader globale nel digital audio advertising, ha ottenuto la certificazione Open Measurement SDK di IAB Techlab e nonostante siano passati quasi due mesi da questo evento, è invece proprio in questi giorni che la news è circolata tra gli addetti ai lavori, creando una certa agitazione. Probabilmente ciò è dovuto all’associazione con il settore audio/video e all’idea che sia nato un nuovo protocollo per validare le misurazioni streaming, ma le cose non stanno proprio così. 

In effetti per capire di che cosa stiamo parlando, bisogna fare chiarezza  partendo da che cos’è questa certificazione, chi la eroga, a chi si rivolge e se quindi è davvero importante nel campo delle misurazioni streaming.

Chi è IAB Tech Lab

Innanzitutto è doveroso introdurre IAB Tech Lab per capire il campo di interesse.  IAB  è la principale associazione di categoria di pubblicità e comunicazione che si occupa di massimizzare l’efficacia e l’efficienza della pubblicità. Mentre la divisione IAB Tech Lab è un consorzio di ricerca e sviluppo internazionale senza scopo di lucro e  indipendente specializzato nel verificare l’adeguatezza delle soluzioni tecnologiche realizzate dalle aziende, attraverso la creazione di standard che permettano una crescita dei media digitali e una fiducia nei loro riguardi.        

 I principali campi di interesse sono: Identità, dati e privacy dei consumatori, sicurezza del marchio, frode pubblicitaria, esperienza  e misurazione della pubblicità e per finire l’efficacia programmatica.  Le metriche considerate sono: impressions, clicks, viewability e riguardano le misurazioni Display, video, mobile web e in app.

Nello specifico il portfolio di Tech Lab è organizzato in categorie:

  • – AD product (dimensioni formati, annunci dinamici, pubblicità creative)
  • – Audio e video (misurazione AD podcasts, formati video, linee guida per OTT)
  • – Mobile (formati annunci su app e siti web via mobile)
  • – Programmatic

All’interno di ciascuna sezione sono elencati gli standard per cui è possibile ottenere una validazione e sono descritti gli step per richiederla:

  1. Rispettare i requisiti richiesti spiegati all’interno degli innumerevoli protocolli in PDF, divisi per sezione e argomento;
  2. Contattare IAB per richiedere la certificazione alle mail specificate;
  3. Pagare la certificazione annualmente;

Rispetto al terzo punto, le certificazioni non vengono rilasciate gratuitamente ma hanno un costo che che si aggira in media sui $5000 e che  va sostenuto annualmente (qui tutti i dettagli: https://iabtechlab.com/compliance-programs/techlab-compliance-pricing/ )

Che cos’è Open Measurement SDK

Una volta compreso chi è che eroga le certificazioni, capiamo cosa ha ottenuto ADSwizz da IAB Tech Lab ovvero  Open Measurement SDK. Questa certificazione appartiene alla categoria AD tech e serve  per facilitare la visualizzazione di terze parti e la misurazione della verifica per gli annunci pubblicati su piattaforme di video web e su app per dispositivi mobili. Nello specifico misura l’audibilità degli annunci pubblicitari quindi si potrà capire se l’annuncio è stato ascoltato o meno per un tempo di almeno 2 secondi con il player disattivato.

Come possiamo intuire a questo punto, le certificazioni IAB Tech Lab si rivolgono in modo:

  • B2B agli inserzionisti di agenzie pubblicitarie o concessionarie che vogliono avere un riconoscimento ufficiale per i tipi di annunci/AD che creano (anche video e audio), al passo con le preferenze dei consumatori;
  • – B2B alle imprese che hanno commissionato la realizzazione di inserzioni che possono controllare il successo degli AD e scegliere dapprima agenzie certificate;
  • – B2C ai consumatori in modo implicito che avranno modo di “vivere” una pubblicità meno invadente e più personalizzata;

 

Certificazioni delle misurazioni streaming: Allora esistono?

 

Giunti a questo punto abbiamo appurato come IAB tech lab sia prevalentemente rivolta agli inserzionisti e non a software che realizzano statistiche via IP. 

ADSwizz ha ricevuto una certificazione che riguarda sempre il campo pubblicitario, preroll-midroll-postroll e la loro audibilità. 

Se non siamo ancora certi dell’esistenza di certificazioni in questo campo, sappiamo che Statcast è in grado di ricavare le statistiche dell’ascolto della trasmissioni streaming in modo accurato e inequivocabile. 

I dati del nostro tool sono inconfutabili proprio perché derivano dall’IP  che è una stringa solitamente di 9 numeri che corrisponde ad un dispositivo che può essere fisso o mobile, il quale è collegato ad una rete informatica.

Statcast analizza i dati, li organizza e li presenta in maniera semplice e intuitiva alle parti interessate: che tu sia un emittente radiofonica, un  gruppo editoriale o una concessionaria, potrai finalmente avere uno strumento essenziale per monitorare la tua audience, non solo da un punto di vista quantitativo ma anche qualitativo. 

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